Carciofo

Carciofi biologici CortobioNome Scientifico: Cynara cardunculus scolymus

Famiglia:  Compositae

 

I nostri Carciofi provengono da
Tobias de Sogus, Concas Giuseppe, Sardegna

 

 

stagionalita da gennaio ad aprile e novembre-dicembre

naturale-biologicoCuriosità e coltivazione biologica

Lo sapevate che gli italiani sono i maggiori consumatori al mondo di carciofi con circa 8 Kg pro capite l’anno? Una pianta conosciuta fin dall’antichità per le sue proprietà organolettiche, oltre ad essere tra le più utilizzate in Italia, abbiamo anche il primato mondale nella produzione, soprattutto in alcune regioni: la Sardegna, la Sicilia e il Lazio, tra i maggiori. Predilige le stagioni a clima mite, caldo e asciutto, senza grossi sbalzi di temperatura. E’ una pianta che si adatta ad ogni tipo di terreno, anche se sono preferibili quelli di tipo argilloso. A differenza della coltivazione tradizionale, nel carciofo biologico si usa una concimazione organica biologica del terreno prima della coltivazione e poi la pianta viene trattata solo con azoto. Per non impoverire il terreno si applica di anno in anno la rotazione delle colture.

 

sano-salutare

Fa bene perché…

…è disintossicante e depurativo. E’ considerato un vero e proprio nutraceutico, cioè che ha una vera funzione benefica sulla salute, perché ricco di principi attivi. In particolare la cinarina, contenuta nelle foglie, nello stelo e nell’infiorescenza, la quale ha un’azione benefica sulle secrezioni biliari e favorisce la diuresi renale, oltre a regolarizzare le funzioni intestinali grazie alla presenza di fibre (anche se è sconsigliato a chi soffre di problemi al colon). Ma è anche utile per combattere disturbi digestivi, mal di stomaco e controllare la nausea. Ideale per chi segue una dieta ipocalorica. E’ ricco di acqua (34% per 100gr di parte edibile) e sali minerali, i maggiori contenuti sono il potassio, il sodio, ferro, calcio e fosforo. Contiene inoltre vitamine, di particolare consistenza la A e la C.

 

ecologico-eco-cucina

Suggerimenti di eco-cucina…antisprechi!

Vi consigliamo di conservarlo in frigorifero, nello scomparto delle verdure e chiuso in un sacchetto di carta per massimo 5-6 giorni.

 

pulire-il-carciofo Il carciofo ha un 40% circa di parte edibile, ma il restante 60% può essere comunque utilizzato anche se richiede un pochino d’impegno. Ad esempio se cuocete per 20 minuti in pentola a pressione le foglie esterne più dure, potete poi separare la polpa con un passaverdura o una centrifuga, surgelare la crema estratta ed utilizzarla per aggiungere il gusto del carciofo a uno dei vostri primi o secondi piatti. Il gambo basta invece pelarlo e cuocerlo al vapore o bollito.

 

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La ricetta Facile e Veloce:

 

pasta ai funghi pleurotus trifolati

Pasta con crema ai carciofi

Ingredienti:
Foglie esterne del carciofo, 1/2 bicchiere di formaggio grattugiato, prosciutto, erbe aromatiche, noce moscata, olio, sale e pepe.

Preparazione:
Cuocete le foglie esterne del carciofo in pentola a pressione per 15-20 minuti a seconda della fibrosità, scolatele, passatele con il passaverdura e mescolare la crema con il formaggio, sale e pepe ottenendo una consistenza cremosa. Cuocete la pasta e una volta scolata saltatela in padella con un filo d’olio, erbe aromatiche, e aggiungere infine la crema di carciofi e il prosciutto.
Se volete accompagnare il pasto a base di carciofi con un buon vino senza rovinare i sapori, scegliete un rosato, ne attenuerà il gusto ferroso.

 

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