Interviste ai produttori

mondo-vegan

Nuova apertura Mondo Vegan a Desenzano

Per qualcuno di voi, soprattutto del lago di Garda, “Mondo Vegan” sarà una nota conoscenza, mentre per altri sarà una bella scoperta: ecco che a Desenzano apre una nuovo punto vendita di prodotti bio e vegan al 100%.

mondo-vegan

 

Abbiamo intervistato per voi i fautori di una realtà davvero interessante e che lavora a gonfie vele, “Mondo Vegan” è già nostro punto di ritiro a Cunettone di Salò, e ovviamente non potevamo non seguirli anche nella nuova sede. Scopriamo il loro successo:

C.: Dopo l’esperienza positiva di Cunettone di Salò, avete deciso di ampliare i vostri orizzonti a Desenzano, potete descriverci il successo di Mondo Vegan?

M: “Mondo Vegan” è unico nel suo genere in quanto propone un vastissimo assortimento di prodotti vegani e biologici, all’insegna di salute ed etica. A seguito del gradimento riscontrato a Salò, è stato inaugurato a Desenzano un ulteriore punto vendita, per promuovere la conoscenza di nuovi prodotti e abbracciare una clientela ancora più ampia.
 

C.: Non solo Vegan, il cliente tipo chi è?

M: La clientela spazia da persone più interessate all’aspetto salutare, a quelle più sensibili all’aspetto etico, fino a coloro che nutrono il desiderio di approfondire la conoscenza nell’ambito dell’alimentazione.

C.: Cosa vi ha spinto a diventare punto di ritiro Cortobio? Cosa vi piace del nostro servizio?

M: La frutta e la verdura sono gli alimenti principe dell’alimentazione vegana, ed è stato scelto Cortobio per il servizio offerto e la qualità dei prodotti.

Noi non possiamo far altro che tifare per il nostro nuovo punto di ritiro e raccomandarvi di fare una salto a trovare i nostri amici di “Mondo Vegan”, hanno davvero un vasto assortimento di prodotti, tanta competenza e grinta da vendere, un vero Mondo tutto da scoprire!

 

mondo-vegan-2
arance petyx

Le rosse di Sicilia

Quanto ci piace la Sicilia! E ora che si tinge anche di rosso con l’arrivo delle favolose arance tarocco è proprio bello ricevere i suoi prodotti, e gustare il sapore intenso delle sue terre.
Come sapete, ci piace anche farvi conoscere i volti e le storie di chi sta dietro ai prodotti che ricevete in cassetta, e oggi siamo in compagnia di Francesco Petyx, il nostro produttore di arance rosse.

20160817_135046

I suoi agrumeti stanno in provincia di Agrigento, e sorgono sui terreni alluvionali del fiume Platani, perfetti per la coltivazione delle arance, sono infatti ricchi di minerali che conferiscono alle arance un sapore inconfondibile.

Questa speciale varietà di arance rosse è detta tarocco dal muso, ci spiega Francesco, proprio per la particolare conformazione della parte vicina al picciolo, qui sotto le potete ammirare in una composizione davvero meravigliosa:

 

arance petyx

Dopo aver passato molti anni nel palermitano, Francesco si definisce un “coltivatore di ritorno“, infatti è negli ultimi 20 anni che si è stanziato definitivamente in questa parte della sua Sicilia e ha deciso per la conversione al biologico di tutta la proprietà, che vanta 7 ettari di agrumeti.

Cosa vuol dire coltivare biologico? Innanzitutto rispettare il terreno, ci dice, con la pratica del sovescio, che consiste nel seminare specie erbacee, tagliarle e distribuirle poi sotto le piante, lavorando il terreno solo superficialmente, in questo modo la terra si arricchisce in azoto e resta soffice e fertile per gli alberi che dovranno dare frutti, senza l’intervento di fertilizzanti chimici.

Un’altra pratica importantissima è la potatura manuale, eseguita da professionisti qualificati, la cui manodopera, così specializzata, ha un costo molto elevato. Queste operazioni, che si praticano da aprile a luglio, sono possibili su rotazioni annuali, considerando che in una giornata si riescono a potare circa 10/12 alberi e che in un ettaro ci sono ben 400 piante, possiamo immaginare quanto sia onerosa questa operazione e quanto richieda anche in termini di tempo.

La vocazione di questo territorio per le arance rosse, deve anche la sua fortuna e fertilità, oltre alle terre alluvionali, anche ad una sorgente di acqua, chiamata appunto Fontanafredda, che dà il nome all’azienda. Guardate che spettacolo!

sorgente da cui il nome Fontanafredda

Grazie alla presenza di quest’acqua di sorgente, Francesco riesce a dissetare i suoi preziosissimi aranci anche nelle torride estati, che, solo chi conosce l’interno della Sicilia, sa quanto possano essere calde.

Dietro a queste arance c’è tanto amore per la propria terra e rispetto per la natura, in questa azienda infatti, la produzione non è “spinta”, come sempre avviene in agricoltura convenzionale, non si concima il terreno per avere più prodotto, qui a Fontanafredda si riceve quello che la natura riesce a dare, nei ritmi regolari, sapendo aspettare le annate migliori, e questa, ci dice Francesco, è una di quelle: qualità e pezzatura sono in ottima forma.

E noi dunque, non possiamo far altro che ricevere con gioia questi frutti così profumati, ricchi di proprietà benefiche e di gusto. Grazie alle spiegazioni di Francesco, ora sapremo goderci ancora di più queste arance prelibate.

 

 

image5

I carciofi di Tobia

Sembra il titolo di una storia un po’ magica, e in effetti lo è. Vi portiamo in Sardegna e vi raccontiamo una storia, vera, fatta di vita, fatica, amore e dedizione alla Terra, quella di Tobia è una storia dal sapore buono dall’inizio alla fine.

Voliamo con la mente in Sardegna, immaginiamocela però ancora più selvaggia di come magari siamo abituati a vederla d’estate, e dipingiamola di verde, un verde intenso, quello dei colli e dei campi di Tobia Desogus, il re dei carciofi.

image5

I campi di Tobia al momento sono 14 ettari, di cui parte a vigneto (3 ettari), 5000 metri di oliveto, gli altri terreni a rotazione con i carciofi. Di norma, ci dice, ho 3/4 ettari di carciofi all’anno.

I suoi sono proprio i carciofi che trovate in cassetta, carnosi e gustosissimi. Il segreto del loro sapore sta nel microclima che si forma in questa zona, i terreni di Tobia infatti sorgono a Sud della Sardegna, in provincia di Carbonia – Iglesias, in una condizione privilegiata, non lontani dal mare, e non esposti al gelo dell’entroterra, che mai come quest’anno ha decimato le coltivazioni dei suoi vicini. Si parla infatti quasi di un piccolo miracolo, se in questo periodo riusciamo a gustare questi splendidi carciofi. E’ proprio grazie alla posizione strategica che li ripara negli inverni più estremi, e alla brezza marina che i carciofi di Tobia acquisiscono un sapore unico, i minerali dei vapori marini arrivano fin qui e si depositano nel terreno, pronti per essere assorbiti dalle giovani piante.




image9

 

Ma non c’è solo il mare a renderli così buoni, la cura e l’amore per ogni singola pianta, fanno sì che ogni carciofo sia un prodotto artigianale, piantato a mano, accudito dalle erbacce, dagli afidi e raccolto con sapienza al momento giusto, sempre manualmente.

image3

Tutta questa sapienza Tobia l’ha imparata coltivando dapprima i terreni di famiglia, passione che, nonostante una laurea e un lavoro nel mondo dell’informatica, il suo cuore non ha dimenticato…e nel 2010 decide di non accettare il contratto a tempo indeterminato presso l’azienda informatica: torna definitivamente alla campagna, il suo grande amore, e noi non possiamo che fargli un applauso per questa scelta così coraggiosa.

I carciofi coltivati da Tobia sono di due varietà, lo spinoso sardo, varietà autoctona, e il tema, il classico carciofo che riceviamo in cassetta. Ci dice che i suoi preferiti sono gli spinosi, che lo sono di nome e di fatto, per i quali bisogna avere una certa dimestichezza per la pulitura, e ci raccomanda di provarli crudi. Noi intanto gli promettiamo di allenarci con la varietà tema, che ci pare comunque già abbastanza spinosa, e magari quando saremo pronti, faremo un ordine anche della varietà spinosa.

Un grazie a Tobia per la sua disponibilità a parlarci del suo lavoro con tanta passione. Ora, ogni volta che ci saranno i carciofi in cassetta avremo anche un volto e un nome, e sapremo gustare ancora di più il sapore unico di questo frutto di una terra così generosa e di un lavoro così paziente e delicato.

image6

vista dall'agrumeto

Vi raccontiamo una storia: il nostro viaggio nella Sicilia bio

L’estate e le vacanze sono spesso un momento in cui dare spazio a quelle attività che durante l’anno non riusciamo a portare avanti, e per noi quest’anno sono state il pretesto per passare a salutare alcuni nostri cari amici produttori siciliani.

La bella Sicilia è una meta che per colori, tradizioni e sapori ha un fascino che non teme rivali, c’è l’imbarazzo della scelta nel decidere i luoghi da visitare, le bontà da assaggiare e anche per noi non è stato facile decidere il tour da intraprendere, ma l’abbiamo dedicato agli agrumi e dunque a quelle aziende che ci deliziano con le loro arance, limoni clementine e mandarini.

vista dall'agrumeto

L’incontro è sempre festoso, con alcuni non è la prima volta che ci si vede, anche perchè sono più di 5 gli anni di collaborazione, e il momento è l’occasione per passeggiare tra gli agrumeti, parlare di nuove tecniche di coltivazione, parassiti da controllare, soddisfazioni e prospettive future, il tutto poi si conclude con una bella cena, magari una super pizzata casalinga con forno a legna.

Proprio come è successo a Ribera in provincia di Agrigento presso l’azienda Chetta, la famosissima Chetta che vanta le arance più dolci della Sicilia, scommettiamo che molti di voi le stanno già aspettando. L’azienda di Chetta è nostra socia dalle origini di Cortobio, si estende su una superficie di 9 ettari circa, con produzione prevalente di arance varietà navel, clementine e  limoni. Se volete saperne di più ecco un nostro articolo di approfondimento: http://www.cortobio.it/il-biologico-un-ritorno-alle-origini-quando-la-chimica-non-cera/

Ecco il sorridente Simone Chetta con sua sorella.

Simone Chetta e sorella

chetta 3


 

Proseguendo poi circa a 20 km a nord di Agrigento in zona Casteltermini  siamo passati dall’azienda Fontanafredda bio, prossimamente socia delle nostra cooperativa. Con i suoi circa 4 ettari di arance tarocco e sanguinello , darà il cambio alle arance navel di Chetta, visto i diversi momenti di maturazione delle varietà…come vedete abbiamo sempre un pallino in testa:  offrirvi il massimo dalla stagionalità e dalla biodiversità.  

La storia di questo posto è davvero incredibile, situato in una valle in cui scorre un fiume salato, questa azienda deve la sua fortuna, e il suo bellissimo nome, ad una sorgente fredda di acqua dolcissima. E ci appare così, come se fosse un’oasi…

sorgente da cui il nome Fontanafredda

 

 

Difficile non rimanere incantati da questa Sicilia così aspra a volte, ma così accogliente, ti stupisce sempre!

20160817_135046

 

 

Eccoci con Francesco, il titolare, nella corte dell’azienda.

 

corte dell'azienda, con ristorante

 

 

Francesco Petyx

 

Dulcis in fundo ci siamo diretti a sud est in provincia di Siracusa da Fiumara Monica. Quest’azienda familiare, socia di Retebio, è attiva sul territorio da circa 20 anni, momento in cui madre e figlio hanno deciso di trasferirsi da Milano in queste splendide terre, credere nel biologico e avventurarsi in questa nuova attività, e diciamo che ci riescono proprio bene. Oltre alla produzione di limoni hanno quella di un piccolo quantitativo di olio con olive provenienti anche da maestosi alberi centenari, guardate che magnificenza:



cenenario

 

 

 

20160819_183859

 

Monica è davvero solare e piena di entusiasmo e il posto meriterebbe una vacanza intera, passeggiare tra queste colture è una vera gioia per gli occhi e il cuore.

20160819_184816

 

 

Un viaggio in queste terre e l’incontro con i nostri produttori ci ha proprio regalato dei bei momenti e la certezza che il nostro lavoro faccia parte di una virtuosa catena di sorrisi, speranze e promesse per il futuro. Un futuro sostenibile per la natura, per le persone che ci lavorano, per le famiglie che ci credono, investendo in agricoltura biologica, e acquistando bio attraverso questo circuito.

Dunque un grazie a te che leggi, a te che credi che il biologico sia una mossa vincente, a te che decidi di rinnovare il tuo abbonamento con noi e sostenere così tanti lavoratori che sanno di poter contare su di te.

 

 

 

pomodori cencara

Vi presentiamo Terramatta, produttori speciali di bontà bio

Ci piace condividere con voi ricette, promozioni, prodotti, idee e consigli, ma ci piace anche l’idea di portarvi ad apprezzare la nostra marcia in più, e farvi conoscere più da vicino i produttori che rendono possibile una vera filiera del buon cibo biologico e sostenibile.

Oggi vi portiamo in una bella realtà siciliana, è una cooperativa sociale che si chiama Terramatta, e già il nome è davvero accattivante. Stanno in provincia di Ragusa e là coltivano viti, pomodori, finocchi, biete, spinaci, cipollotti e tutti quegli ortaggi che arrivano da noi quando ancora siamo assopiti nel torpore invernale e non ci sembra vero poter assaporare primizie e sapori di una stagione più calda.

Il bello della biodiversità italiana sta proprio nel poter spaziare tra latitudini differenti che ci permettono di variare molto dal rigore stagionale.

I buonissimi pomodori, varietà cencara, di questa settimana ne sono l’esempio lampante. Quest’anno la stagione è già molto avanzata e in una terra fortunata e baciata dal Sole come la Sicilia, i pomodori sono già una realtà di coltivazione a pieno ritmo, e noi siamo felici di potervi offrire i primi pomodori bio, italianissimi e saporiti.

 

pomodori cencara

 

Ma Terramatta non è solo coltivazione biologica, è una realtà che ha a cuore l’obiettivo di integrare persone provenienti da situazioni di disagio sociale, come migranti e persone appena uscite dal circuito penale. Si tratta così di mandare avanti in un unico progetto le tradizioni e la cultura di una terra generosa, con l’amore per la sostenibilità ambientale e quella sociale, trasformando il tutto in ottimi prodotti biologici.

Ecco allora che il contenuto delle cassettine non è solo buon cibo per noi e la nostra famiglia, ma lo è anche per le persone che credono e lavorano in nobili progetti di rispetto per l’ambiente e le persone.

E dunque grazie anche a voi abbonati e sostenitori che rendete possibile questo bellissimo scambio, e condividete con noi la passione per le cose fatte con il cuore.

 

Torna all'inizio