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L’idea regalo che stavi cercando!

Regala Cortobio a chi ami, Cortobio ha una sorpresa per te!

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Conosci Cortobio, sei già cliente o intendi diventarlo? Ti piacerebbe far assaporare ai tuoi amici squisita frutta e verdura biologica e i veri prodotti della campagna, genuini e freschissimi? Sei fortunato, abbiamo l’idea giusta per te:

1) pensa ad un parente o ad un amico a cui farebbe piacere ricevere frutta e verdura biologica
2) scegli una tipologia di bio cassetta adatta la suo consumo, piccola, media, grande, baby, base
3) ordina un abbonamento per un minimo di 4 consegne
4) ricevi, insieme alla tua prossima consegna, questa simpatica mini cassettina da donare alla persona scelta, al cui interno ci saranno i dettagli del tuo regalo.

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Questo è il fronte del coupon che la persona riceverà all’interno della mini cassetta:

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e questo è il retro del coupon, debitamente compilato con i dati del beneficiario da te indicato:

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Ma non è finita qui!

A fronte di ogni regalo che farai
c’è una cassetta* OMAGGIO per te!

Per ogni nuovo amico a cui regalerai l’abbonamento di minimo 4 consegne, ci sarà una cassetta GRATIS per te.

Dunque il regalo lo ricevi anche tu!

Ora non ti resta che individuare le persone giuste per il regalo bio più ecologico, sostenibile e intelligente che ci sia!
Hai tempo fino al 17 dicembre per ordinare i tuoi regali, compilando questo modulo. Pagherai a fine mese insieme al tuo abbonamento abituale.
Ti aspettiamo!

*la cassetta omaggio è a tua scelta della stessa tipologia del tuo abbonamento, oppure una mix agrumi.

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Come usare le rape rosse? Ecco la ricetta giusta

Diciamo la verità: le rape rosse sono uno di quei prodotti che o si ama o si odia. Se siete degli affezionati di estratti e centrifugati ve le terrete ben strette e il sorriso non vi manca quando le scorgete in cassetta, ma spesso sulle povere rape rosse cadono occhiate di insofferenza e le esclusioni sono piuttosto frequenti per questo ortaggio.

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Ma conosciamolo meglio e scopriamolo sotto un nuovo punto di vista: quello macrobiotico con una ricetta che vi stupirà.
Signore e signori ecco a voi il sugo rosso senza pomodoro.
Direttamente dalla macrobiotica, disciplina e filosofia di vita oltre che di cucina, che dal lontano oriente ci fa conoscere modalità di cotture, abbinamenti culinari e rimedi casalinghi per la nostra salute, ci piace condividere con voi questa ricetta, semplice, ma perfetta per consumare le rape, deliziare il palato e gli occhi con questo sugo rosso, che non prevede l’uso di pomodoro.

Ma iniziamo con le domande: perchè mai dovremmo fare un sugo senza pomodoro?

La sapienza macrobiotica ci indica che il pomodoro, come patate, melanzane e peperoni, della famiglia delle solanacee per chi ama i termini botanici, è un alimento piuttosto forte per l’organismo, addirittura con una certa tossicità, che andrebbe consumato preferibilmente in estate quando è al pieno di maturazione e stagionalità. 

Ma come tenere lontano un italiano da una gustosa pastasciutta? Ecco la ricetta che ci regala un sugo che inganna l’occhio, perchè rosso, ma aiuta il nostro organismo a stare bene, perchè la rapa rossa è tutta benefica per noi, è molto ricca di minerali, vitamine e ferro, impariamo a volerle bene!

Il trucco in questa ricetta è molto semplice, basta preparare una base con la rapa rossa che donerà colore e leggerezza. Inoltre useremo in questa preparazione anche l’acidulato di umeboshi, per ricreare quel gusto leggermente acido del pomodoro, ma con l’aggiunta di un condimento benefico. L’acidulato di umeboshi infatti è un condimento speciale della macrobiotica, un vero toccasana, da non far mancare mai sulle nostre tavole. Il gusto acidulo lo rende particolarmente adatto a sostituire l’aceto in ogni preparazione in cui se ne preveda l’uso. Si usa puro o diluito a seconda dei gusti.

Dove troviamo l’acidulato di umeboshi? In tutti i negozi bio! Se non vi fosse possibile reperirlo, potrete eseguire lo stesso la ricetta con qualche goccia di aceto di mele o di vino bianco, il nostro suggerimento è ovviamente quello di mantenere la ricetta originale, proprio per beneficiare del geniale mix di questi ingredienti, ma voi provate con quello che preferite.

Ora passiamo agli ingredienti e al procedimento per il sugo:

Prima fase:

  • 3 carote medie
  • 1 cipolla
  • 1 rapa rossa cotta
  • Acidulato di umeboshi (circa 2-3 tappini) o aceto
  • Sale qb
  • Acqua qb

Tritare grossolanamente e far cuocere lentamente in pochissima acqua le verdure.

Quando queste saranno morbide, frullarle con la rapa e ottenere così un passato dal colore rosso/violaceo intenso. Regolare la sapidità e l’acidità con umeboshi o aceto e sale.

Seconda fase:

 

  • 1 cipolla o mezzo porro
  • 1 carota
  • 1 gambo di sedano
  • Salvia e rosmarino
  • Olio extra vergine di oliva

 

Tritare finemente le verdure e fare un soffritto con olio e acqua, fino a quando il trito sarà ben morbido.

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Ora aggiungere qualche cucchiaiata della purea di rapa, allungare con acqua fino ad ottenere il colore rosso desiderato. Far asciugare fino alla consistenza preferita. Il colore fucsia della vostra purea di rape si stempererà con l’arancione delle carote del soffritto, facendovi così ottenere la magia di un colore rosso, bellissimo e perfetto, basterà procedere piano piano per mixare bene i colori.

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Condite la vostra pastasciutta e stupite ora i vostri commensali, nessuno si accorgerà della mancanza del pomodoro, provare per credere.

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per le foto si ringraziano il blog:  naturaementeincucina e il sito web leitv

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Corso di cucina – le ricette che piacciono ai bambini

Cortobio, in collaborazione con la scuola per l’infanzia “Il Sassolino” di Gavardo (Bs), la Fondazione Intro e le esperte di cucina naturale per l’infanzia Priscilla Leone (Mensanabio) e Alessandra Lucentini (Potere ai fornelli) vi dedica due pomeriggi per sperimentare le ricette che conquisteranno il palato dei vostri bambini.

Il corso si svolge in due sabato pomeriggi, il 21 ottobre e il 4 novembre non è richiesta alcuna esperienza precedente.

Cereali, legumi, frutta, verdura e dolcificanti naturali saranno i protagonisti delle ricette di Priscilla e Alessandra, che con semplicità vi guideranno nel bellissimo mondo della gioia di portare a tavola cibi sani e appetitosi per tutta la famiglia.

Clicca l’immagine sottostante per tutte le info.

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Castagnata!

L’autunno è arrivato ed eccoci pronti ad accoglierlo con un’allegra castagnata!

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Quando? Domenica 15 ottobre 2017

Dove? da Biodase - Località Dase, Avenone, Pertica Bassa (Bs)

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Programma:

  • ritrovo ore 14.00 Indicazioni stradali: provenendo da Vestone (Bs) all’altezza della Banca Val Sabbina si gira a sinistra prima del ponte costeggiando il fiume, alla rotonda si gira a sinistra e dopo dieci metri si gira a destra, sempre costeggiando il fiume fino a Forno d’Ono. Si gira a sinistra per Avenone, non si prosegue per Levrange. Arrivati ad Avenone difronte alla prima casa si incontra la fontana ottagonale, il nostro punto di ritrovo è questo.
  • 14:30 camminata con raccolta castagne nei castagneti secolari a 200 m dall’azienda di Biodase
  • 16:00 torniamo da Biodase dove Gianfranco ci aspetta per fare merenda con caldarroste già pronte, vin brulè e te caldo, sarà inoltre possibile visitare l’azienda delle famose e squisite marmellate d’alta quota, previsti golosi assaggi e degustazioni.

Costo: 10 € adulti 5 € bambini gratis fino a 3 anni

Il costo comprende la merenda e la possibilità di portare a casa un sacchetto di castagne raccolte durante la passeggiata.

L’azienda agricola Biodase  è situata in montagna a 1000 mt. s.l.m tra i monti Tigaldine (mt.1960) e la Corna Blacca (mt.2006), data la quota si consiglia un abbigliamento adatto ad una temperatura di montagna e alle possibili escursioni termiche e alle improvvise precipitazioni. La passeggiata è adatta per tutti, ma con scarponcini comodi, pantaloni, giacche impermeabili e in generale si raccomanda un abbigliamento pesante.

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Posti limitati, per iscriversi è necessario compilare la scheda sottostante.

Per chi vuole visitare la zona: Le Pertiche Per chi vuole mangiare: Ristorante Il Mulino

In caso di pioggia l’evento verrà annullato, sarà nostra premura contattarvi telefonicamente il giorno prima.

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Iscrizioni chiuse.

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Niente chimica da Danilo

La storia che vogliamo raccontarvi oggi è quella di Danilo uno dei nostri produttori nel mantovano, che ha convertito la sua azienda al biologico ormai da più di quindici anni.

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La voce pacata di Danilo porta un senso di tranquillità, che sicuramente ha infuso nella sua attività, ma parlando con lui si capisce bene che dietro a questa pacatezza c’è anche un vero guerriero, che ha lottato e che lotta ogni giorno per produrre senza chimica frutta e verdura buona per tutti, ambiente compreso.
E’ proprio questa avversione per la chimica che porta Danilo, alla fine degli anni 90, a decidere di stravolgere completamente la realtà della sua azienda, che all’epoca era dedicata all’allevamento di 25 vacche da latte, per iniziare una nuova avventura di produzione e vendita prodotti agricoli.

Scelta drastica e importante dunque, dettata da un peggioramento delle condizioni di vendita del latte con prezzi sempre più bassi, e dalla sensazione sempre più forte che fosse necessario produrre un bene più importante del latte, un bene basilare per l’alimentazione umana. Ecco dunque che coltivare prodotti della terra diventa per Danilo l’obiettivo primario per offrire un’opportunità di nutrimento vero, buono, naturale e soprattutto sano. Passione che ora condivide anche con il figlio Elia, che dopo gli studi ha deciso di restare in famiglia e diventare parte fondante della forza lavoro dell’azienda.
Sui suoi 8 ettari di terreno inizia la nuova esperienza con alberi da frutto, come mele, ciliegie, pere, albicocche e pesche, e poi tutti i fantastici prodotti da orto, dalle insalate ai pomodori, fino ai cavolfiori e alle patate.

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Dopo un po’ di attesa, i primi frutti sono arrivati dopo circa 5 anni, e qualche delusione economica dai circuiti di vendita all’ingrosso, l‘Azienda Agricola Pagliette, di Solferino (Mn) giunge al suo equilibrio grazie alla vendita al dettaglio, alla fornitura ai Gas locali (gruppi di acquisto solidale) e alla collaborazione con Cortobio, che dura ormai da 4 anni.
Gli chiediamo quali siano i vantaggi di essere entrato a far parte del circuito di produttori di Cortobio, e ci conferma che siamo per lui una certezza, sa che può contare su di noi, e su tutti i clienti abbonati, per poter avere una buona vendita, sicura e ben pagata, perchè Cortobio garantisce oltre il 60% del prezzo pagato dal consumatore al produttore.

La vita bucolica di Danilo e Elia è anche in realtà una lotta continua, tra avversità climatiche e parassiti di vecchia e purtroppo nuovissima conoscenza. La vita di chi ama la terra non è facile e ogni stagione è una bella incognita. Da pochi anni a questa parte la grandine da record, per intensità e grandezza del chicco, ha mietuto moltissime vittime tra fiori e frutti, un vero flagello, di cui questa zona delle colline moreniche non ha memoria storica, purtroppo facciamo i conti con una delle catastrofiche novità del clima impazzito.

E poi i nuovi parassiti, prime fra tutti le temutissime cimici asiatiche, veloci e attivissime di notte, danneggiano inesorabilmente i frutti in via di maturazione, che non saranno poi vendibili. Pensate che più del 60% del raccolto viene distrutto da insetti! Una quantità incredibile, quanto lavoro perso e che dispiacere!

Ma Danilo è comunque sereno e ottimista, dall’anno scorso le reti antigrandine e antinsetto messe sui meli hanno dato buoni frutti, nel vero senso della parola, e ora sarà necessario estendere questa copertura anche sul resto dei frutteti, ma la spesa è notevole come potete ben immaginare.

Oltre alle reti, gli alleati di Danilo e Elia sono naturalissimi: olio di neem e piretro sono i repellenti naturali maggiormente utilizzati, insieme agli storici zolfo e rame contro muffe e funghi.

Per quanto riguarda poi gli ortaggi, il segreto è solo uno: rispettare il terreno. Ebbene sì, da questa saggezza derivano grandi vantaggi: con la rotazione delle colture e la pratica del sovescio, di grossi problemi non ce ne sono, ci rassicura Danilo. Infatti cambiando di anno in anno la coltivazione su ogni appezzamento di terreno, non si rischia di favorire il continuo proliferare di specifici parassiti, che saranno sempre presenti certo, ma in maniera contenuta, e il raccolto perso sarà una piccola parte.

E pensate quale grande rivelazione ci fa: per scelta non concima con i classici concimi, ma utilizza per arricchire il terreno solo letame! Un solo prodotto, naturalissimo. Il suo terreno poi viene messo a riposo, è questo il vero segreto, lasciar riposare ogni tanto qualche fascia di terreno, che ringrazierà e darà il suo meglio la stagione seguente, senza alcun intervento umano. “Il terreno – dice – non sfruttato, ha bisogno di poco, dà lui.”

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Che bella questa testimonianza di rispetto e amore, pazienza e dedizione e che buoni i tuoi prodotti Danilo! Grazie per il tuo tempo e la tua passione, noi ti immaginiamo nei tuoi campi, magari un po’ stanco e preoccupato per gli insetti invasori, ma con quella soddisfazione unica di sapere che il tuo lavoro ci offre al possibilità di mangiare ancora sapori genuini e senza chimica, un grande servizio per noi clienti e per l’ambiente.

                                         daniloelia

 


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