Diciamo la verità: le rape rosse sono uno di quei prodotti che o si ama o si odia. Se siete degli affezionati di estratti e centrifugati ve le terrete ben strette e il sorriso non vi manca quando le scorgete in cassetta, ma spesso sulle povere rape rosse cadono occhiate di insofferenza e le esclusioni sono piuttosto frequenti per questo ortaggio.

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Ma conosciamolo meglio e scopriamolo sotto un nuovo punto di vista: quello macrobiotico con una ricetta che vi stupirà.
Signore e signori ecco a voi il sugo rosso senza pomodoro.
Direttamente dalla macrobiotica, disciplina e filosofia di vita oltre che di cucina, che dal lontano oriente ci fa conoscere modalità di cotture, abbinamenti culinari e rimedi casalinghi per la nostra salute, ci piace condividere con voi questa ricetta, semplice, ma perfetta per consumare le rape, deliziare il palato e gli occhi con questo sugo rosso, che non prevede l’uso di pomodoro.

Ma iniziamo con le domande: perchè mai dovremmo fare un sugo senza pomodoro?

La sapienza macrobiotica ci indica che il pomodoro, come patate, melanzane e peperoni, della famiglia delle solanacee per chi ama i termini botanici, è un alimento piuttosto forte per l’organismo, addirittura con una certa tossicità, che andrebbe consumato preferibilmente in estate quando è al pieno di maturazione e stagionalità. 

Ma come tenere lontano un italiano da una gustosa pastasciutta? Ecco la ricetta che ci regala un sugo che inganna l’occhio, perchè rosso, ma aiuta il nostro organismo a stare bene, perchè la rapa rossa è tutta benefica per noi, è molto ricca di minerali, vitamine e ferro, impariamo a volerle bene!

Il trucco in questa ricetta è molto semplice, basta preparare una base con la rapa rossa che donerà colore e leggerezza. Inoltre useremo in questa preparazione anche l’acidulato di umeboshi, per ricreare quel gusto leggermente acido del pomodoro, ma con l’aggiunta di un condimento benefico. L’acidulato di umeboshi infatti è un condimento speciale della macrobiotica, un vero toccasana, da non far mancare mai sulle nostre tavole. Il gusto acidulo lo rende particolarmente adatto a sostituire l’aceto in ogni preparazione in cui se ne preveda l’uso. Si usa puro o diluito a seconda dei gusti.

Dove troviamo l’acidulato di umeboshi? In tutti i negozi bio! Se non vi fosse possibile reperirlo, potrete eseguire lo stesso la ricetta con qualche goccia di aceto di mele o di vino bianco, il nostro suggerimento è ovviamente quello di mantenere la ricetta originale, proprio per beneficiare del geniale mix di questi ingredienti, ma voi provate con quello che preferite.

Ora passiamo agli ingredienti e al procedimento per il sugo:

Prima fase:

  • 3 carote medie
  • 1 cipolla
  • 1 rapa rossa cotta
  • Acidulato di umeboshi (circa 2-3 tappini) o aceto
  • Sale qb
  • Acqua qb

Tritare grossolanamente e far cuocere lentamente in pochissima acqua le verdure.

Quando queste saranno morbide, frullarle con la rapa e ottenere così un passato dal colore rosso/violaceo intenso. Regolare la sapidità e l’acidità con umeboshi o aceto e sale.

Seconda fase:

 

  • 1 cipolla o mezzo porro
  • 1 carota
  • 1 gambo di sedano
  • Salvia e rosmarino
  • Olio extra vergine di oliva

 

Tritare finemente le verdure e fare un soffritto con olio e acqua, fino a quando il trito sarà ben morbido.

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Ora aggiungere qualche cucchiaiata della purea di rapa, allungare con acqua fino ad ottenere il colore rosso desiderato. Far asciugare fino alla consistenza preferita. Il colore fucsia della vostra purea di rape si stempererà con l’arancione delle carote del soffritto, facendovi così ottenere la magia di un colore rosso, bellissimo e perfetto, basterà procedere piano piano per mixare bene i colori.

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Condite la vostra pastasciutta e stupite ora i vostri commensali, nessuno si accorgerà della mancanza del pomodoro, provare per credere.

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per le foto si ringraziano il blog:  naturaementeincucina e il sito web leitv