Radicchio

radicchi biologici
 
Nome Scientifico:
Cichorium intybus

Famiglia: Asteraceae

 

I nostri radicchi li coltiva…
Az. Agr. Armonia Verde, Pozzolengo (BS).
 

 

stagionalita-maggio-giugno-luglio

 

naturale-biologicoCuriosità e coltivazione biologica

Il radicchio è una pianta di produzione autunnale e invernale, che cresce bene in Veneto, patria di origine delle varietà più conosciute: il radicchio rosso di Verona, di Treviso, di Chioggia, e quelli variegati di Castelfranco e di Lusia. La pianta è oggi diffusa sia in Europa, sia in Asia ed Africa settentrionale, ed è uno dei vegetali più diffusi e apprezzati in tutto il mondo per le sue caratteristiche organolettiche.
Lo si trova anche nel territorio bresciano, perché è una pianta molto resistente, che si adatta a diversi tipi di terreno e di temperatura, sia al freddo che alle alte temperature. La sua coltivazione biologica si presta all’avvicendamento per rotazione delle colture, dopo cavoli, fagioli, spinaci, patata precoce. Uno degli elementi più importanti per la buona riuscita della coltivazione è la preparazione del terreno, con una buona irrigazione e il controllo e la cura frequenti anche durante la crescita della pianta, avvalendosi di tecniche biologiche anti-infestanti.
 
Alcune note per riconoscere le varietà:
 
Radicchio Rosso di Treviso: di dimensioni medio, grandi, le foglie hanno un colore che diventa rosso in autunno e formano un cespo lungo e stretto a forma di fuso.
 
Rosso di Verona: Si ritiene derivi per selezione da quello Rosso di Treviso, dal quale differisce perché più corto e di forma sferoidale. Ha foglie rotondeggianti che in autunno si chiudono a formare un grumolo pieno e compatto. La nervatura principale è bianca e molto sviluppata.
 
Rosso di Chioggia: Sembra derivare dal Variegato di Castelfranco. Le foglie sono grandi, rotondeggianti, formano un grumolo di forma sferica, talora schiacciato all’apice.
 
Variegato di Castelfranco: Considerato il radicchio migliore per quanto riguarda le caratteristiche organolettiche, deriva dall’incrocio tra il Rosso di Treviso e l’Endivia scarola. La pianta presenta foglie grandi e rotondeggianti con margine frangiato; in autunno compaiono delle striature di colore rosso-viola.
 
Variegato di Chioggia: Questa varietà deriva per incrocio e selezione dal Variegato di Castelfranco; le foglie sono rotondeggianti, grandi, ondulate e, a differenza di quelle del Variegato di Castelfranco, formano un grumolo di forma sferica o leggermente allungata, simile a quella del Rosso di Chioggia.
 

sano-salutare

Fa bene perché…

…è ricco di potassio, ma ha un discreto contenuto anche di magnesio, fosforo, calcio, zinco, sodio, ferro rame e manganese, a seconda della varietà. Un ortaggio dalle virtù depurative, grazie anche alla presenza di molta acqua, che lo rende adatto per una dieta ipocalorica e per chi soffre di problemi di digestione. E’ anche annoverato tra gli alimenti antiossidanti perchè ricco di antociani, utili per il sistema circolatorio e il triptofano, un aminoacido essenziale, non sintetizzato dal corpo umano, precursore della serotonina che aiuta a regolare i ritmi del sonno.
 

ecologico-eco-cucina

Suggerimenti di eco-cucina…antisprechi!

Per lavarlo vi consigliamo di tagliare i cespi a metà ed allargare leggermente le foglie per far scorrere l’acqua tra le foglie.
Potete conservarlo in frigorifero nello scomparto della verdura, in un sacchetto di plastica o avvolto in un telo da cucina. Può durare così in frigo anche per una settimana.
Consigliamo il suo utilizzo prevalentemente crudo, per poterne sfruttare a pieno vitamine e sali minerali. Potete tagliarlo a striscioline o aggiungerlo in foglie ad un’insalata, oppure sfruttare le sue foglie come un contenitore per realizzare dei finger food con creme a base di formaggio fresco.

 
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La ricetta Facile:

 
risotto, radicchio rosso, pere e formaggio di malga

Risotto al radicchio rosso, pere e formaggio di malga

Ingredienti:
160 gr di riso carnaroli, 1 cespo di radicchio rosso, 1/4 di cipolla rossa, 1 litro di brodo di verdure, 1/2 bicchiere di vino bianco, 100 gr di formagella di malga, 1/2 pera matura,20 gr grana grattiggiato, 1 noce di burro, olio, sale, pepe

Preparazione:
In un pentolino portate a bollore il brodo vegetale, fatto con le nostre verdure di stagione e lasciate il fuoco al minimo per mantenere al temperatura.
Affettate la cipolla sottilmente e mettetela in un tegame con 4 cucchiai d’olio e una noce di burro. Quando la cipolla è rosolata aggiungete il riso e lasciatelo tostare un paio di minuti rimestandolo con un cucchiaio. Sfumate con il vino bianco e lasciate evaporare bene l’alcool. Nel frattempo tagliate a striscioline il radicchio, sbucciate la pera e tagliatela a quadratini e aggiungete il tutto al riso. A questo punto iniziate a mescolare il riso aggiungendo man mano con un mestolo il brodo vegetale salato.
Quando il riso è quasi pronto aggiungete la formagella a pezzi e il grana, aggiustate di sale e pepe e perfezionate la cottura sempre mescolando con attenzione. Lasciate riposare il riso un paio di minuti prima di servirlo. E’ importante che il riso sia all’onda, ovvero di consistenza molto morbida.

 

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