Coltivare l’amicizia. Anche nell’orto
Infilare le mani nella terra, che sia nell’orto o nei vasi sul balcone, è rigenerante.
Marzo è un buon mese per farlo (con piselli e insalata, aglio e cipolle, biete e spinaci); e programmare il lavoro futuro (c’è chi semina zucchine, pomodori, melanzane e peperoni per il trapianto, ad aprile e maggio), pregustando i ciliegini colti dalla pianta, caldi di sole.


Meglio diversificare
Un orto sano, per produrre bene, deve saper reagire agli imprevisti.
La vera ricchezza sta nella biodiversità. Se riusciamo a promuoverla anche il nostro orto può resistere ai parassiti o alla siccità, e possiamo farlo con le consociazioni: facendo crescere una accanto all’altra specie diverse, in grado di aiutarsi a vicenda.
Le piante sanno collaborare tra di loro, scambiandosi nutrienti, allontanando gli insetti nocivi con il loro odore e attirando quelli utili con il colore e il profumo.
Ma le piante della stessa famiglia non si sopportano.
Come i fratelli e le sorelle, litigano spesso, allora basta seguire poche regole.
Le specie a crescita lenta stanno bene vicino a quelle più veloci (cavoli e insalata); le specie che crescono in altezza si abbinano a chi cresce poco (pomodori e cipolle); chi ha bisogno di nutrienti deve stare in compagnia di chi i nutrienti li produce (pomodori, cetrioli, zucchine e zucche, con i legumi); e, appunto, piante della stessa famiglia non si sopportano (pomodori, patate, melanzane, peperoni).
Provate allora a consociare cavoli e pomodori: il pomodoro allontana la Cavolaia, il cui bruco è tanto dannoso, perché vorace proprio delle foglie di cavolo!
Vicino ai pomodori, seminate fagioli o fagiolini, che grazie ai loro batteri sono in grado di catturare l’azoto che c’è nell’aria, arricchendo il suolo.
Attenzione però! Non piazzate i piselli vicino ai pomodori, perché possono facilitare patologie in questi ultimi.
I fagioli (o le fave) possono essere associati alle patate. I fagioli sono sgraditi alla Dorifora della patata, mentre le patate sono repellenti per il tonchio (parassita del fagiolo). Inoltre, fagioli e fave, essendo leguminose, arricchiscono il terreno.
Sempre per lo stesso motivo possiamo consociare anche melanzane (o peperoni) con fagioli (o fagiolini).
La salvia, che allontana le lumache, è da consociare con l’insalata (di cui le lumache sono ghiotte); il timo e il basilico allontanano gli afidi, quindi sono da avvicinare a pomodori e cetrioli, facilmente attaccati da questi ultimi.
I finocchi vanno bene vicino alle cipolle, che con la loro essenza allontanano il bruco di farfalla Macaone, che si nutre proprio di questa ombrellifera. Se, come me, sei innamorato delle farfalle, evita questa consociazione: probabilmente rinunci a mangiare i finocchi, ma in compenso ti godi una delle farfalle più belle d’Europa!
Wanted: lumache e limacce
È l’avviso di taglia che campeggia in qualsiasi orto. Per ridurre questi nemici naturali ci sono diversi metodi.
C’è chi tenta di ubriacarle con la trappola alla birra (interrando a livello del terreno un contenitore riempito di birra fino a metà, e rinnovandone il contenuto di frequente); c’è chi sparge cenere (senza esagerare!) o gusci d’uova vicino alle piantine più a rischio (fragole e insalata, per esempio).
E c’è chi si arrende al metodo più antico, ed efficace: la certosina asportazione manuale. Munitevi di pazienza, guanti e torcia, perché è sul far della sera che le limacce si fanno sotto… Per lo meno in questo modo potrete evitare i prodotti chimici.
Più che un orto, un’ortaglia
Curatevi di abbellire il vostro orto con i fiori.
Vedrete che sapranno rendersi molto utili! I miei preferiti? Tagete e nasturzio: belli da vedere, facili da coltivare.
Le radici del tagete, fiore sgargiante dal giallo al rosso intenso, allontanano dal terreno i nematodi galligeni; e le care limacce sono tante golose delle sue foglie, da lasciar perdere altre preziose piante dell’orto. Per questi motivi è abbinato ai pomodori e alle insalate.
Il nasturzio che varia dal giallo all’arancione al rosso e ha un delicato profumo di miele è particolarmente gradito alle api e spesso consociato alle zucchine, perché ne facilita l’impollinazione. Nelle estati calde e umide il suo nettare attira le coccinelle, golosissime di afidi, che sono tanto dannosi per i nostri pomodori. E per completare l’opera, potete aggiungere il fiore e le foglie del nasturzio all’insalata per renderla più aromatica, perché è commestibile!
Uno spazio ospitale
I piccoli animali possono essere grandi alleati per la salute del nostro orto
Una siepe e dei nidi artificiali possono bastare per attrarre ricci e cinciallegre, e godere della loro compagnia. Nei suoi otto anni di vita media il piccolo riccio si nutre di quasi sei quintali di organismi dannosi (soprattutto insetti). Tra maggio ed agosto, nel periodo della cova, una coppia di cinciallegre caccia senza sosta circa 30 kg di larve di insetti poco graditi all'orto.
Ispiriamoci a madre natura
Durante le nostre estati, proteggiamo la terra con della paglia, limiterà l’evaporazione e proteggerà dalle erbacce.
Per mangiare sano occorre un orto sano: curiamo anche il suolo, evitando concimi di sintesi chimica. Una valida alternativa può essere il macerato d’ortica. Evitiamo inoltre di dissodare pesantemente il terreno, rischiando di impoverirlo.
Concludendo: l’orto sano sa reagire agli imprevisti grazie alla diversità e alla mescolanza. Biodiversità e consociazioni fanno bene agli ortaggi, ma anche a noi.
Buon divertimento e buona coltivazione a tutti!
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