Il nostro zenzero, perché è così buono

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“Io e mia moglie siamo tranquilli e soddisfatti…”

Questa frase, detta da uno dei coltivatori peruviani di zenzero equo solidale, ci ha davvero allargato il cuore. Sì perchè sapere che chi coltiva da anni questa pregiata radice, che poi arriva sulle nostre tavole, si definisce tranquillo e soddisfatto, ci dà quella gioia di sapere che scegliere un prodotto marchiato “FAIRTRADE” è un gesto davvero utile e benefico, per le persone e per l’ambiente.
In queste settimane di festa troverete in cassetta le radici di zenzero, peruviane ed equosolidali, perfette per dare un tocco speziato e di salute ai nostri piatti. Scopri infondo la ricetta dei biscotti allo zenzero!

Ma come mai arriva dal Perù? Lo zenzero, non è cinese?
L’origine dello zenzero è orientale è vero, tant’è che proprio dalla tradizione della medicina cinese ci arriva come medicamento naturale, sopratutto per problematiche di carattere digestivo.
Ma, grazie ad un particolare ambiente climatico, tra l’Amazzonia e le Ande, un
terreno scosceso, scomodo ma senza ristagni pericolosi per le radici, che l’esperimento ormai avviato anni fa di coltivazione biologica peruviana di zenzero, ha avuto un successo enorme, regalando al pubblico un prodotto particolarmente pregiato, lavorato in loco, senza prodotti chimici, e nel rispetto delle condizioni dei lavoratori, meglio di così?!
Ma che sapore ha e come si usa?
E come mai fa così bene?
L’uso dello zenzero per noi italiani è decisamente recente, ma negli ultimi anni il suo utilizzo è sempre più in voga. Vuoi per il suo gusto, sa di limone ma con una nota piccante, e per la reazione pungente data dal gingerolo, il principio attivo che lo rende particolarmente apprezzato come digestivo naturale, che ormai non c’è casa in cui non sia entrato, fresco, secco o sottoforma di tisana.
Quello che arriva in cassetta è fresco, e va conservato in frigorifero, dura tranquillamente alcune settimane. Usatelo grattugiato su cibi freschi o cotti, o per fare infusi, ed essendo biologico potrete usarlo tranquillamente con tutta la pellicina.
Quando staccate il pezzetto che vi serve, osservate poi cosa succede alla parte che rimane in frigorifero…si cicatrizzerà! Ed è proprio questo il bello, l’elevata capacità rigenerativa e cicatrizzante che lo zenzero ha suoi propri tessuti, la trasferisce anche a noi, regalandoci così effetti benefici contro problemi del tratto digestivo e malattie da raffreddamento, è un ottimo antisettico naturale.

E poi diciamolo, come fare a meno dei biscottini natalizi allo zenzero? Ecco la nostra ricetta!

  • 500 gr farina 0, 150 gr zucchero grezzo di canna, 120 ml di malto di riso o miele, 130 ml di olio di mais, 1 pizzico sale, 2 cucchiai di zenzero fresco grattugiato, 2 cucchiaini di cannella, 2 chiodi di garofano tritati finemente, una macinata di pepe nero, 1 punta di vaniglia in polvere, 1 cucchiaino di bicarbonato.
  • Per la Glassa 150 gr di zucchero di canna a velo, 2 cucchiai di acqua calda.
Procedimento
Mescola tutti gli ingredienti secchi per primi e poi aggiungi i liquidi.
Forma una bella palla compatta e abbastanza morbida,  dunque se l’impasto dovesse essere troppo asciutto aggiungi poco alla volta del latte, di riso, mandorla, soia, quello che c’è in casa, giusto per ammorbidire leggermente l’impasto.
Avvolgi l’impasto nella pellicola e fai riposare per una mezz’ora almeno in frigorifero.
Una volta trascorso questo tempo tira la pasta e taglia con stampini i vari biscotti.
In forno a 170 gradi per circa 15 minuti, ma controlla perché rischi di farli brunire troppo. Per creare le decorazioni: sciogli lo zucchero a velo con l’acqua e decidi se usare una sac a poche o un pennello per sbizzarrirti con la fantasia.
E con la casa inondata di zenzero…buone feste!

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