In agricoltura biologica è vietato usare pesticidi e concimazioni chimiche
quindi come migliorare la fertilità del suolo?
Con la pratica delle rotazioni.
Nei campi intorno alle mura dei castelli
la rotazione si praticava già nel medioevo….
si sa le buone abitudini non hanno età e la rotazione colturale è una di queste.
Per mantenere la salute del suolo, ridurre i parassiti e migliorare la fertilità del terreno, già nel medioevo si coltivava così: si alternavano diverse colture su uno stesso appezzamento, seguendo una sequenza pianificata nel tempo.
I vantaggi della rotazione
Terreno più fertile.
Ogni pianta ha uno specifico bisogno di nutrimento che ricava dal terreno, altre sostanze viceversa vengono rilasciate dalla pianta durante il suo ciclo vitale. Una buona rotazione permette di mantenere in equilibrio gli elementi del terreno, migliorando il raccolto e risparmiando in concimazioni.
Meno parassiti.
Quando si coltiva un ortaggio nello stesso spazio anno dopo anno, i parassiti si affezionano alle stesse famiglie orticole, quindi meglio alternarle. Per questo coltivare specie diverse nello stesso appezzamento evita la diffusione di predatori evitando anche l’uso di pesticidi
Meno malattie.
Le malattie degli ortaggi sono soprattutto provocate da funghi (spore) o virus, che permangono nel terreno. Se si coltivano piante diverse di anno in anno si evita il diffondersi di malattie che possono danneggiare seriamente la coltivazione.
Questione di ritmo
Parenti serpenti
Piante della stessa famiglia attirano gli stessi parassiti, quindi meglio non far ruotare piante di famiglie uguali. Ad esempio, non coltivare i pomodori dopo le patate o i peperoni, oppure la zucca dopo cetriolo, anguria o zucchina.
Oggi cosa raccolgo: foglia, radice, fiore o frutto?
Un criterio alternativo a quello della famiglia è legato al tipo di ortaggio: da foglia, da radice, da fiore o da frutto. Facendo ruotare piante che hanno tipologia di raccolto diverso, raccogliamo parti diverse della pianta e consumiamo risorse diverse presenti nel terreno.
Legumi sempre in campo!
Le leguminose (fave, piselli, fagioli, fagiolini, ceci) sono utilissime perché grazie a batteri che vivono nelle loro radici, hanno la capacità di fissare nel terreno l’azoto presente nell’aria. Per questo arricchiscono il campo di uno dei principali elementi nutritivi.
Bello lavorare, ma anche riposare!
Un periodo di riposo fa bene a tutti
ed è gradito anche al terreno, che in questo modo si rigenera. I campi coltivati possono trarre vantaggio dal riposo o maggese, consentendo di reintegrare i nutrienti e migliorando la capacità di trattenere l'umidità.
Tutto è concentrato in questa sigla: PAC
cioè “Politica Agricola Comune”
Nell’era dell’IA che avanza a grandi passi, la rotazione colturale rimane al centro delle strategie agronomiche sostenibili e rappresenta uno strumento potente per coltivare in armonia con l’ambiente, migliorando la qualità del cibo e riducendo l’impatto ambientale delle aziende agricole. In questo contesto, la nuova Politica Agricola Comune (PAC) 2023-2027 l’ha resa obbligatoria in quanto migliora la qualità del suolo, protegge la biodiversità e contribuisce agli obiettivi climatici dell'Unione Europea.
Le aziende bio devono seguire le rotazioni in riferimento al Reg.(UE) n. 2018/848:
“il mantenimento e il potenziamento della fertilità del suolo e la tutela della salute delle piante sono ottenute attraverso il succedersi nel tempo della coltivazione di specie vegetali differenti sullo stesso appezzamento, mediante il ricorso alla rotazione pluriennale delle colture”
La rotazione è una pratica chiave per rendere sostenibile l’agricoltura, ma non è solo una tecnica agronomica: riflette una visione che cerca un rapporto armonioso con la natura, rispettoso dei suoi ritmi, che si prende cura del pianeta e vuole offrire cibo di qualità.
Oltre il bio: rigenerare i suoli per rigenerare le società
FOTO AGRICOLTORE NEI CAMPI
“l’Agricoltura Organica Rigenerativa (AOR) è nata prima nei campi, nelle vigne e negli oliveti di tante aziende e poi, maturando, ha deciso chi fosse, dove voleva andare e come si chiamava” (da Agricoltura organica e rigenerativa - Mancini M.)
L’agricoltura rigenerativa mescola saperi contadini e innovazione; si preoccupa della fertilità dei suoli, ma anche della dignità degli animali e delle persone.
Fino a dieci anni fa molti di questi principi erano diffusi, ma non erano stati trasformati in un approccio organico; a farlo è stata Deafal, ONG impegnata in progetti agricoli e ambientali in Italia e nelle periferie del mondo.
Non basta produrre, occorre raccontare
Grazie alla collaborazione di oltre 4.500 agricoltori e 200 aziende
(riuniti nell’ Associazione nazionale produttori Agricoltura Organica e Rigenerativa) nel 2018 Deafal ha elaborato la sua “Carta dei Principi e dei Valori dell’Agricoltura Organica e Rigenerativa”,
Rigenerare il suolo:
attraverso pratiche che ne aumentino la fertilità.
Rigenerare gli ecosistemi e la biodiversità:
diminuendo le contaminazioni ambientali da sostanze chimiche di sintesi.
Rigenerare le relazioni tra gli esseri viventi:
nella cura e nel rispetto della dignità delle persone e degli animali.
Rigenerare i saperi:
promuovendo la conoscenza come bene collettivo in continua trasformazione ed evoluzione
L’obiettivo è quello di conciliare la redditività dell’impresa agricola con l’aumento della salute dei suoli e della fertilità chimica, fisica e biologica.
L’agricoltura Rigenerativa in pratica
FOTO AGRICOLTORE IN CAMPO
Mantieni il suolo coperto,
utilizzando colture di copertura o materiale organico, ciò consente di limitare l’evaporazione.
Lavoralo il meno possibile
e fai la semina su sodo cioè la semina diretta sui residui colturali del raccolto precedente in un solo passaggio senza smuovere il terreno.
Ruota le colture
per mantenere la fertilità e prevenire lo sviluppo di parassiti.
Pianta alberi arbusti
nelle colture annuali. Questo porta a diversificare le fonti di reddito e aumentare la biodiversità perché favorisce lo sviluppo di nuovi habitat. Oltre a ciò, contribuisce alla fissazione di carbonio atmosferico e al contenimento dell’erosione superficiale.
Usa l’acqua in modo responsabile
con pratiche di irrigazione mirate e sistemi di raccolta delle acque piovane.
Produci il fertilizzante che ti serve.
Deiezioni animali, resti di potatura, residui di trasformazione e altri elementi che spesso sono considerati un ingombrante residuo possono essere valorizzati per elaborare ammendanti, corroboranti e biostimolanti che restituiscono fertilità al terreno e nutrono le piante.
Cinque benefici
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Migliora la salute del suolo
aumentando fertilità e struttura.
Riduce il carbonio
grazie alla presenza di alberi e arbusti, al ridotto impatto delle meccanizzazioni e all’uso di ammendanti.
Preserva la Biodiversità
proteggendo gli ecosistemi agricoli da squilibri ecologici e promuovendo la presenza di insetti utili e altri organismi benefici.
Mitiga l’inquinamento del suolo e delle acque
per l’uso ridotto di prodotti chimici.
Aumenta la Resilienza Aziendale.
La diversificazione delle colture infatti riduce la vulnerabilità agli eventi climatici estremi.
Un unico obiettivo
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Agricoltura biologica e agricoltura rigenerativa hanno un unico obiettivo: ridurre l'impoverimento del suolo, contrastare il diffondersi di malattie e di parassiti specifici e incrementare la biodiversità rendendo il suolo più resiliente agli stress climatici.













