Nel circuito del bio si sente parlare sempre più spesso di Agricoltura Rigenerativa, ma... cos'è?


Riabilitando il suolo, rispettando il benessere degli animali e migliorando la vita degli agricoltori,
possiamo sequestrare carbonio, costruire comunità più sane e ottenere raccolti più nutrienti e abbondanti.
L’agricoltura rigenerativa mescola saperi contadini e innovazione; si preoccupa della fertilità dei suoli, ma anche della dignità degli animali e delle persone.
Cortobio sta cercando di sensibilizzare i propri produttori ad intraprendere un nuovo percorso di crescita professionale e umana.
L’obiettivo è quello di conciliare la redditività dell’impresa agricola con l’aumento della salute dei suoli e della loro fertilità.
E l'agricoltura si fa in 4!
Rigenera il suolo:
attraverso pratiche che ne aumentino la fertilità.
Rigenera gli ecosistemi e la biodiversità:
diminuendo le contaminazioni ambientali che già ci sono perchè non usa sostanze chimiche di sintesi.
Rigenera le relazioni tra gli esseri viventi:
nella cura e nel rispetto della dignità delle persone e degli animali.
Rigenera i saperi:
promuovendo la conoscenza come bene collettivo in continua trasformazione ed evoluzione
L’Agricoltura Rigenerativa in pratica
Mantieni il suolo coperto,
utilizzando colture di copertura o materiale organico, ciò consente di limitare l’evaporazione.
Lavoralo il meno possibile
e fai la semina su sodo cioè la semina diretta sui residui colturali del raccolto precedente in un solo passaggio senza smuovere il terreno.
Ruota le colture
per mantenere la fertilità e prevenire lo sviluppo di parassiti.
Pianta alberi arbusti
nelle colture annuali. Questo porta a diversificare le fonti di reddito e aumentare la biodiversità perché favorisce lo sviluppo di nuovi habitat. Oltre a ciò, contribuisce alla fissazione di carbonio atmosferico e al contenimento dell’erosione superficiale.
Usa l’acqua in modo responsabile
con pratiche di irrigazione mirate e sistemi di raccolta delle acque piovane.
Produci il fertilizzante che ti serve.
Deiezioni animali, resti di potatura, residui di trasformazione e altri elementi che spesso sono considerati un ingombrante residuo possono essere valorizzati per elaborare ammendanti, corroboranti e biostimolanti che restituiscono fertilità al terreno e nutrono le piante.
Cinque benefici
Migliora la salute del suolo,
aumentando fertilità e struttura.
Riduce il carbonio,
grazie alla presenza di alberi e arbusti, al ridotto impatto delle meccanizzazioni e all’uso di ammendanti.
Preserva la Biodiversità,
proteggendo gli ecosistemi agricoli da squilibri ecologici e promuovendo la presenza di insetti utili.
Mitiga l’inquinamento del suolo e delle acque,
perchè non è ammesso l'utilizzo di prodotti chimici di sintesi
Aumenta la Resilienza Aziendale.
La diversificazione delle colture infatti riduce la vulnerabilità agli eventi climatici estremi.
Chiunque di noi può aderire all'agricoltura rigenerativa scegliendo alimenti, fibre e prodotti realizzati da aziende che seguono questa pratica virtuosa, contribuendo così alla cura del pianeta.
Tutte le informazioni contenute in questo articolo sono state tratte da DEAFAL, Agricoltura Organica e Rigenerativa e da ROA, Rigenerative Organic Alliance.







